AREE DI ESPERIENZA

PSICOTERAPIA BREVE STRATEGICA

Nasce dalla teoria della comunicazione nata in campo antropologico con Gregory Bateson, agli sviluppi costruttivisti della epistemologia cibernetica (Heinz von Foerster, Ernst von Glasersfeld) e agli studi sull’ipnosi di Milton Erickson. Si deve poi a Paul Watzlawick e al Mental Research Institute di Palo Alto (CA) l’opera di approfondimento e sistematizzazione dei principi teorico-applicativi della comunicazione nei suoi aspetti pragmatici e terapeutici.

Sulla scia di questi contributi scientifici nell’ambito della psicoterapia breve si inserisce l’opera, creativa e al contempo sistematica, di Giorgio Nardone, che da oltre vent’anni si occupa della messa a punto di protocolli di intervento per specifici problemi clinici mediante una rigorosa procedura di ricerca empirico-sperimentale nota come “ricerca-intervento”. L’applicazione del modello strategico ha prodotto interessanti approfondimenti e contributi applicativi anche in ambiti non clinici, come i contesti educativi e organizzativi.

L’approccio strategico rappresenta una vera e propria scuola di pensiero su “come” gli esseri umani si rapportano alla realtà, con se stessi, con gli altri,
con il mondo.

Il focus della psicoterapia breve strategica è sul come si costruiscono e si mantengono i problemi nel tempo e sul come, nel presente, si possa produrre un reale ed effettivo cambiamento di percezione e reazione nella persona. In breve tempo con la psicoterapia strategica non solo si riduce o si estingue la sintomatologia di cui la persona soffre, ma si aiuta la persona a costruire un nuovo equilibrio, funzionale al cambiamento desiderato ed efficace nella reazione e interazione con la realtà e i problemi.

PSICOTERAPIA BREVE STRATEGICA

È BREVE

Da una a 
venti sedute

I PROBLEMI TRATTATI

Disturbi d’ansia:

attacchi di panico, ansia generalizzata, disturbo post traumatico da stress, ansia da prestazione.


Problemi legati alla pratica sportiva:
blocchi emotivi, ansia da prestazione, perdita di concentrazione, stress psico-fisico, infortunio e difficoltà di ripresa, gestione emotiva dell’agonismo in giovane età o al termine della carriera sportiva, iper-allenamento, tensioni e dolori localizzati.


Problemi inerenti alla performance (professionale, scolastica, fisica, mentale, sessuale):
paura di parlare in pubblico, calo nel rendimento, tensione psico-fisica, difficoltà di concentrazione o memorizzazione, affaticamento, astenia, bassa tolleranza del dolore e della fatica, difficoltà a gestire successi, insuccessi o aspettative.

 

Disturbi relazionali:
- in coppia e famiglia (conflitti, separazioni, molestie, difficoltà comunicative, perdita di desiderio, dipendenza affettiva, problemi nell'educazione dei figli);
- nel lavoro (raggiungimento obiettivi, conflitti, cambiamenti, burn-out, mobbing, bossing, stress da lavoro correlato, molestie sessuali);
- nel sociale (emarginazione, conflitti interculturali, violenze psicologiche e fisiche, stalking e molestie assillanti).


Problemi in infanzia e adolescenza:
disattenzione, iperattività, comportamenti oppositivo-provocatori, mutismo selettivi, disturbo da evitamento, ansia da prestazione, fobia scolare, disturbi dell'umore, paure specifiche, ritiro sociale, difficoltà di regolazione emotiva, difficoltà scolastiche, selfie-mania, chat-mania, bullismo, condotte violente (auto ed etero-lesive).

Disturbi legati al corpo e a somatizzazioni:
ipocondria, dismorfofobia, dolori e manifestazioni somatiche e sintomatiche improvvise, senso di inadeguatezza, selfie-mania, fotomania.
 

Fobie:

paure specifiche (auto, aerei, animali, spazi chiusi o aperti, oggetti, situazioni, contatti, sporco, etc.).


Fissazioni, ossessioni, compulsioni:
pensieri e azioni ripetitive, con o senza comportamenti ritualizzati come ad esempio lavarsi le mani, controllare più volte le azioni, pulire e disinfettare continuamente.


Disturbi dell'umore:
depressione, apatia, episodi maniaco-depressivii, reazioni al lutto e all'abbandono, ciclotimia, apatia, astenia, perdita di interesse e demotivazione, disistima.


Disturbi sessuali:
impotenza, anorgasmia, fissazioni sessuali, vaginismo, difficoltà di erezione, eiaculazione precoce, disturbi del desiderio.

Disordini alimentari: anoressia, ortoressia, fissazioni alimentari, bulimia (abbuffate con o senza vomito), obesità, alternanza tra astinenza dal cibo e abbuffate.

Disturbi legati all’abuso di internet:

shopping compulsivo in rete, gioco d’azzardo, dipendenza da chat, da cybersesso, ricerca compulsiva di informazioni in rete.

 

© 2000-2020 by Roberta Mariotti, Psicologa, psicoterapeuta, coach - Iscritta Ordine Psicologi Emilia-Romagna n. 1132